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| Da sempre, con la sua ricchezza di sorgenti naturali e di foreste, il Vulture è
terra ospitale e generosa con l’uomo. Dai Romani dei tempi di Orazio agli Svevi di Federico II, dai monaci Basiliani fino a noi, l’acqua di fonte con la sua
originaria purezza è sempre stata il bene più prezioso di questa terra. |
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| Conosciuta fin dai tempi antichi, la Fonte conobbe la prima avventura
industriale sul finire del 1800 quando una società italo-francese ne avviò lo
sfruttamento. L’acqua è menzionata nell’Esposizione Universale di Torino del
1892 con il nome “Sorgente di Monticchio” dal nome della località in cui
sorge. Nel 1906 fu varato un ambizioso programma di ricerca che culminò
con la presentazione all’esposizione universale di Milano del 1910 di cinque
acque minerali ognuna con una diversa proprietà curativa. Tra quelle presenti
ancora oggi, l’unica fonte sfruttata è la sorgente Gaudianello che dal 1946
assume la definiva denominazione Fonte Gaudianello Monticcchio. |
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